Richiesta Catalogo

 

Logo Vivai F.lli Zanzi

 
Impresa Agricola
Vivai F.LLI ZANZI
di Carlo Zanzi & C. s.s.
Via Ravenna n. 335 - 44040 Fossanova S.Marco (Ferrara) - Italy
Tel. +39 532  61161
Fax:  +39 532  60028
Richiesta Catalogo

Due parole su.....

Barra

Piante di qualità = garanzia di successo.

Barra

 

Vivaismo ieri e oggi

La produzione delle piante da frutto segue in modo parallelo il commercio della frutta: ieri, o qualche decennio fa, occorreva la quantità; oggi, invece, è la qualità, non disgiunta da una razionale economica quantità, a farsi strada fra i frutticoltori i quali comprendono sempre più, anche purtroppo per i tanti "incidenti" che hanno subìto, che la riuscita di un impianto dipende in larga misura dalla qualità del materiale utilizzato, dalle piante; qualità estrinseche per lo sviluppo, dotazioni di rami, saldatura d’innesto, ecc.; ma anche qualità intrinseche quali sanità di materiali, certezza genetica, compatibilità fra i bionti, piante predisposte con gemme a fiore già differenziate per una rapida messa a frutto, innesti prelevati da piante madri accuratamente controllate ed allevate in modo da mantenere inalterate le migliori caratteristiche del clone originario.

Certamente tutto questo fa sì che il costo delle "piante di qualità" sia superiore; ma quanto costa un frutteto che sviluppa e produce in modo disforme, con frutta che non risponde ai requisiti richiesti dal mercato, che sopravvive solo grazie a tutte le cure e le spese che siamo costretti a sostenere per poi rassegnarsi e infine estirpare tutto?

Gli elevati costi di impianto oggigiorno non consentono errori di base; inutile preparare bene il terreno, concimare, predisporre l’impianto di irrigazione, la palificazione, ecc., se le piante non rispondono ai migliori requisiti di qualità. Risparmiare uno su un investimento di dieci per rischiare il fallimento economico non ha senso.

Torna  all'inizio Torna all'inizio

Barra

La certificazione delle piante da frutto e delle piante di fragola

Per il frutticoltore acquirente, la certificazione delle piante rappresenta una garanzia di elevato standard sanitario e qualitativo. Certo non significa la risoluzione di tutti i problemi ma, nei fruttiferi, l’assenza di affezioni che possono compromettere le caratteristiche quali-quantitative della produzione sono sicuramente indispensabili per ottenere la riuscita dell’impianto.

I nostri predecessori della ZANZIVIVAI-FERRARA, con grande lungimiranza, iniziarono vari processi di risanamento del materiale vegetale alla fine degli anni ‘60 investendo propri capitali per costruire "repositori" di materiali di base, celle di "termoterapia", "serre di isolamento" e campi di piante madri; successivamente, negli anni ‘70, realizzarono il primo e più grande "centro di moltiplicazione meristematica" mediante il quale, con una équipe di tecnici particolarmente preparata e in collaborazione con il LA.S.PA.VE. (la sezione sperimentale dell’Istituto di Patologia Vegetale dell’Università di Bologna), sono state prodotte e poste in commercio, le prime in Italia, piante certificate esenti da virus.

Negli anni ‘80 la Regione Emilia-Romagna iniziava le procedure per la certificazione volontaria delle piante da frutto e di fragola nella cui direttiva veniva indicata la struttura dei Vivai Zanzi quale centro di moltiplicazione autorizzato.

Contemporaneamente nasceva il C.A.V. (Centro Attività Vivaistiche) l’organismo interprofessionale incaricato di eseguire, assieme all’O.M.P. Regionale (l’Osservatorio per le Malattie delle Piante), l’intero processo di certificazione volontaria, grazie anche al contributo della ditta Zanzi del quale è socio fondatore.

Infine, negli anni ‘90, le molteplici esigenze del settore vivaistico e dell’intero comparto frutticolo del nostro Paese induceva, finalmente, le autorità governative, a ricercare un rapporto di collaborazione con il CIVITALIA, l’organismo interprofessionale appositamente costituito dalle maggiori organizzazioni del vivaisti e dei produttori, per avviare quella "certificazione nazionale" da tempo auspicata, così da porre il vivaismo nazionale alla pari con quello degli altri Paesi comunitari produttori di materiale vegetale certificato.

Mentre però nella fragola e nelle pomacee la produzione di piante certificate, in Emilia-Romagna come in tutto il Paese, ha mostrato un costante incremento, nelle drupacee la certificazione è praticamente insignificante, ad eccezione di alcuni portinnesti.

Consapevoli dell’importanza di garantire alla nostra clientela il miglior stato sanitario possibile e la più assoluta certezza genetica, abbiamo costituito un "campo di Piante Madri per Marze (PMM)" anche per tutte le principali drupacee, unico in Italia sia per dimensioni che per numero di varietà, ottenendo così quanto di meglio la tecnologia e la legislazione ci consentono, per contrastare e anche superare la concorrenza degli altri Paesi dell’Unione europea.

Torna  all'inizio Torna all'inizio

Barra

Nuove varietà e brevetti

La moderna frutticoltura si è sviluppata grazie all’introduzione continua di nuove varietà e nuovi portinnesti; da sempre il nome ZANZI è sinonimo e promotore del rinnovamento varietale e tecnologico.

Ottenere licenze di moltiplicazione di varietà brevettate dalle più importanti fonti della ricerca e della sperimentazione mondiale, ha comportato anche il rispetto di precisi doveri e comportamenti consoni ai regolamenti internazionali ai quali l’Italia ha aderito con colpevole ritardo. Questa adesione ha permesso accordi per 1’esclusiva europea delle più famose varietà di fragole ottenute dall’Università di California, ancor oggi di importanza mondiale, nonché tante altre varietà di fruttiferi dai più importanti centri di ricerca e "breeders" americani, ai quali ZANZI, primo vivaista europeo, si è impegnato a riconoscere ed a pagare "royalties".

Come molti sanno però, non sempre gli agricoltori hanno rispettato e rispettano i diritti dei costitutori di novità varietali brevettate.

È auspicabile che il "nuovo brevetto europeo" dia un valido contributo al contenimento delle moltiplicazioni abusive, vere frodi commerciali punibili penalmente, grazie all’estensione della protezione del brevetto e/o del marchio alla frutta prodotta, qualunque sia la provenienza delle piante.

Il continuo non rispetto dei brevetti applicati alle novità vegetali scoraggerebbe la ricerca che è la fonte del progresso e, nel lungo termine, ciò si ritorcerebbe sugli stessi agricoltori e su quanti operano nel comparto ortofrutticolo.

Torna  all'inizio Torna all'inizio

Barra

Home