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Ciliegio

Descrizione

La produzione mondiale di ciliegie dolci è di circa 22 milioni di quintali, per il 35% provenienti dai paesi europei. L’Italia con 1,1 – 1,2 milioni di quintali è il principale produttore europeo e copre oltre il 15% della produzione del continente.

La coltura del ciliegio, tra le specie arboree da frutto, è quella che negli ultimi 15 anni ha visto i cambiamenti più radicali legati essenzialmente a due innovazioni: una gamma di nuovi portainnesti seminanizzanti e nanizzanti e una gamma di nuove varietà, in buona parte autofertili, di elevata qualità.
I nuovi portainnesti hanno consentito l’adozione di forme di allevamento moderne, adatte per impianti ad elevata densità con positive conseguenze sulla precocità di fruttificazione, l’incremento delle produzioni per ettaro e il contenimento dei costi di produzione. Tutto ciò ha favorito l’incremento dei consumi in tutto il mondo e l’aumento degli impianti per far fronte alla crescente domanda dei mercati. Altre due innovazioni meritano di essere menzionate: le varietà idonee alla raccolta meccanica per scuotimento dei frutti senza peduncolo e la copertura delle piante con film plastici nel periodo pre-raccolta e raccolta per proteggere i frutti dalla pioggia che è causa di gravi danni dovuti alla fessurazione della buccia (“cracking”).

Le varietà raccolte senza peduncolo, da qualche anno, sono presenti sui mercati europei e sono destinate ad un crescente successo in quanto possono essere vendute a prezzi nettamente inferiori rispetto alle cultivar tradizionali.